Book

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Credevo fosse un’amica e invece era una stronza

Questo libro è dedicato a tutte le donne. Perché ognuna di loro sa bene che prima o poi la si incontra, la stronzamica, vale a dire quell’amica che davanti è tutta sorrisi e moine, ma dietro è pronta a rovinarti la vita. Ma questo libro è dedicato anche a tutte le mamme. Perché piccole stronzamiche sono in agguato per le loro figlie. Pronte a umiliarle, a farle soffrire, a escluderle. Del resto il bullismo non è più un fenomeno solo maschile. Anzi, nella sua versione in rosa è molto più subdolo e spesso feroce. Così ci pensa Irene Vella a rimettere a posto le cose. In questo manualetto agile e pungente insegna a tutte le donne, mamme comprese, come riconoscere a prima vista le stronzamiche, come combatterle e infine come sconfiggerle. La prima domanda è: ti è capitato di soffrire per colpa di qualche amica che si è poi rivelata una stronza? La seconda domanda è: hai paura che possa succedere lo stesso a tua figlia? Se almeno una delle due risposte è sì, questo è il libro che fa per te.

 

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Sex & The Cake

Dieci racconti, dieci uomini, una torta ognuno di loro per arrivare alla conclusione che non esiste l’uomo perfetto in assoluto, ma esiste l’uomo perfetto per ognuna di noi, che potrà non piacere ad un’altra ma a noi riesce a far sentire ancora le farfalle nello stomaco. Sono soltanto dieci tipologie di uomini, quelle più conosciute, quelle più stereotipate come ad esempio il Narciso, il maschio latino e il mammone, l’artista e l’amico del cuore, ma ne avremmo potuti descrivere almeno il doppio. Perché dieci? Tanti sono i centimetri di dilatazione necessari per far nascere i bambini di Deb e Irene, le autrici: un uomo per ogni dieci centimetri di sofferenza e, per essere politicamente corrette, cinque a testa. La domanda di partenza è: perché cercare di conquistare queste tipologie di uomini, anche se magari ci faranno soffrire? Proprio raccontandosi catarticamente le loro esperienze prende vita la linea “Sex and the cake”: dal dolore del parto nascerà una grande amicizia e una grande intesa lavorativa, da compagne di panza, a compagne di lavoro. “Sex and the cake”, sesso e dolce. Siete pronte per l’acchiappo con la torta? Allora via!

 

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Io se metto al mondo un figlio lo faccio alle 5,42

L’amore è per i coraggiosi, tutto il resto è coppia”. «Quando ho scritto questa frase non sapevo ancora di averla scritta per Irene. Oggi l’amore è spesso chiacchiera, come tutto il resto. Grandi declamazioni e grandi egoismi. Irene ha dato un rene all’uomo che ama. Ha contratto con lui un matrimonio più indissolubile di quanto le parole dell’officiante potessero sospettare. Ma il gesto non basta: l’importante è il come. Ci sono tanti modi. Si potrebbe farlo anche in modo insopportabile. Se ci si atteggia ad eroi, l’eroismo è vanificato, e sfuma nel ridicolo. Irene lo ha fatto con semplicità, “perché non poteva essere diversamente”. È stata generosa anche con se stessa. Non c’è ombra, non c’è sospetto di rinfaccio, Irene cammina lieve, come queste pagine. Ha trasformato la disgrazia in grazia. Gran ventura per il marito, non essere costretto ad odiarla, come quel personaggio di Sartre in “Il diavolo e il buon Dio” che dichiara rancore al suo benefattore per aver accettato da lui un bene “che non poteva essere né rifiutato né restituito”. Come è avventuroso il bene». (Barbara Alberti)

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La nostra favola

Si tratta di un libro verità, che narra l’esperienza di vita dell’autrice, madre e moglie trentenne che, quando il marito è stato colpito da una grave affezione renale, non ha esitato a donargli un proprio rene. L’autrice ci accompagna, con straordinaria leggerezza di scrittura, lungo la sua difficile odissea: dalla lotta per far accettare al marito il suo sacrificio, allo scontro con la burocrazia di leggi e regolamenti che le negano permessi dal lavoro per l’espianto dell’organo ed i relativi trattamenti medici. Una storia d’amore vera, quindi più straordinaria e incredibile di qualsiasi invenzione letteraria. È la storia di un amore forte; più forte del dolore, della paura. Un amore senza dubbi, incertezze, condizioni, un amore che è solo dare, donarsi, trasferirsi all’altro. La scelta dell’autrice di donare un rene al marito per salvarlo da un destino tragico.Irene con la sua determinazione, il suo coraggio consegna a tutti noi un messaggio forte e rassicurante, che rafforza o fa nascere la fiducia in noi stessi, uomini e donne di questo tempo, a volte tanto oscuro. È il messaggio di un piccolo miracolo laico, nato da una incrollabile fede nell’amore e nella vita.